venerdì 30 dicembre 2016

Borgo Virgilio, Bello FiGo vietato dal Sindaco

Bye Bye School Mantova ha organizzato una festa per l'ultimo dell'anno a Cerese di Borgo Virgilio. L'organizzazione ha invitato il rapper Bello FiGo che nell'ultimo anno ha avuto successo su youtube con alcune sue canzoni, tra cui Pasta Con Tonno. L'invito di Bello Figo ha scatenato polemiche sui social e alcuni estremisti di destra hanno minacciato gli organizzatori. Il sindaco di Borgo Virgilio, che ha concesso uno spazio comunale per la festa, è intervenuto chiedendo agli organizzatori di rinunciare alla presenza del rapper. Sulla Gazzetta di Mantova Beduschi afferma: «Per motivi di sicurezza, non autorizzo lo spettacolo di Bello FiGo al palasport. Non posso farlo».

In un'intervista su Radio Capital, il sindaco ha affermato: «La persona Bello FiGo che non conoscevo e che ho imparato a conoscere in questi giorni detiene in sé un grosso potere di turbare coscienze più o meno salde determinando evidenti problemi di ordine pubblico […] Non voglio censurare, io voglio semplicemente garantire il diritto alla tranquillità in una sera di festa».

Il sindaco alla domanda su cosa pensasse dei messaggi lanciati da Bello FiGo, risponde: «Sconfinando nel personale dico che non mi piacciono assolutamente, li ritengo strumentali e assolutamente commerciali e non di denuncia seria. Però dico che allo stesso modo, e non dico una bestemmia, io non avrei voluto Saviano in una sera di questo tipo […], il significato è quello, non si mette tensione in una festa di innocenti ragazzi che si vogliono trovare per divertirsi».

sabato 10 dicembre 2016

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'ASSEMBLEA GENERALE proclama
la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.