mercoledì 15 novembre 2017

Ius soli, sciopero della fame riprende in questi giorni decisivi

Care e cari, in queste ultime settimane, si è aperto uno spiraglio parlamentare per l’approvazione del disegno di legge sullo Ius soli. Si tratta di una possibilità di assoluta importanza, essendo ormai non rinviabile il superamento del modello di cittadinanza su base etnico-territoriale. Un modello che esclude dal riconoscimento di diritti essenziali troppe persone nate, cresciute e pienamente integrate in Italia, o comunque intenzionate a esserlo.

Un Paese di immigrazione quale è divenuto il nostro non può, dunque, che accogliere un’idea di cittadinanza «aperta» di stampo socioculturale, connessa all’inserimento degli stranieri (e in particolare dei minori) nel nostro tessuto sociale, politico, economico. Ciò contribuirebbe anche ad armonizzare la nostra disciplina rispetto a quella della maggior parte degli altri Paesi europei: obiettivo importante, considerando che la cittadinanza nazionale porta con sé lo status di cittadino dell’Ue.

Per questo ti chiediamo di partecipare alla campagna "Non è mai troppo tardi", e di condividere le iniziative che verranno prese per sostenere il passaggio parlamentare del disegno di legge in questione: e perciò ti invitiamo innanzitutto ad aderire allo sciopero della fame a staffetta che riprenderà il 20 novembre (segnalandolo a questo link), e di partecipare alla manifestazione che avrà luogo in piazza Montecitorio, in quella stessa data, dalle ore 15 alle 19.

Grazie per l'attenzione
Sen. Luigi Manconi, coordinatore della campagna Non è mai troppo tardi
Franco Lorenzoni ed Eraldo Affinati, Rete degli insegnanti per la cittadinanza
Riccardo Magi, segretario Radicali italiani


martedì 24 ottobre 2017

Mantova, dove finisce la libertà di opinione e comincia l’apologia di fascismo

ANPI, Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e ARCI Mantova organizzano tre incontri sul tema Dove finisce la libertà di opinione e comincia l’apologia di fascismo (vedi locandina). Il primo di questi incontri si terrà venerdì 27 ottobre alle ore 20.30, a Sermide, via Argine Po, presso il Centro di Educazione Ambientale- Teleferica. L'incontro è organizzato insieme a Comune di Sermide- Felonica Po e ANPI “Ugo Roncada” di Poggio Rusco.


Relatore della serata sarà il prof. Luigi Ganapini, già docente di Storia Contemporanea nelle Università di Trieste e Bologna, studioso e organizzatore di studi presso l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni, autore di numerosi articoli e interventi in Italia e in Europa. Fra i suoi scritti da citare le monografie, Una città, la guerra. Lotte sociali e, ideologie e forze politiche a Milano 1939-1951 e La Repubblica delle camicie nere.

lunedì 23 ottobre 2017

Ius soli, estendere e rafforzare la mobilitazione

Pubblichiamo la lettera del caro amico Luigi Manconi impegnato insieme a tutte e tutti noi nel partecipare e promuovere la campagna per l'approvazione definitiva del provvedimento di legge sullo ius soli. Molte e molti di noi hanno partecipato allo sciopero della fame, lanciato il 3 ottobre scorso da 900 insegnanti che oggi ha riaperto la questione tanto cara a noi tutte e tutti. Ora dobbiamo estendere e rafforzare la mobilitazione. 


Cara amica, caro amico,
oggi potremmo scrivere a lettere cubitali: abbiamo vinto. Ovviamente non lo faremo, per una ragione di serietà e per una valutazione politica. Sì, è vero, il provvedimento sullo Ius soli dichiarato definitivamente archiviato per opinione unanime, è tornato prepotentemente al centro della discussione pubblica.

Leggiamo i giornali di un paio di settimane fa. Matteo Renzi: "se non ci sono i numeri non è che si possono stampare"; Angelino Alfano "lo Ius soli è una questione chiusa". Ne eravamo tutti convinti: cittadini, parlamentari commentatori politici, perfino noi stessi. Non esisteva una sola probabilità, la più esile, di approvare quella legge entro la legislatura. Poi qualcosa è cambiato. Ed è successo in pochissime ore.

Prima, una lettera-appello firmata da Gianfranco Bettin, Ginevra Bompiani, Furio Colombo, Goffredo Fofi e Carlo Ginzburg. Quindi, il 3 ottobre scorso (giornata nazionale in ricordo delle vittime dell'immigrazione) oltre 900 insegnanti hanno digiunato per un giorno, spiegando ai loro alunni, all'interno delle classi, che lo facevano per sostenere l'approvazione della legge sullo Ius soli.

martedì 26 settembre 2017

Giustizia ed eguaglianza contro il razzismo

Aderiamo e sosteniamo l’appello per la manifestazione nazionale del prossimo 21 ottobre a Roma.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare e a diffondere l’iniziativa.


Giustizia ed eguaglianza contro il razzismo

In un momento difficile della storia del paese e del pianeta intero, dobbiamo decidere fra due modelli di società. Quello includente, con le sue contraddizioni e quello che si chiude dentro ai privilegi di pochi.

Sembriamo condannati a vivere in una società basata su una solitudine incattivita e rancorosa, in cui prendersela con chi vive nelle nostre stesse condizioni, se non peggiori, prevale sulla necessità di opporsi a chi di tale infelicità è causa. Una società che pretende di spazzare via i soggetti più fragili a partire da chi ha la “colpa” di provenire da un altro paese, rievocando un nazionalismo regressivo ed erigendo muri culturali, normativi e materiali. Una società in cui il prevalere di un patriarcato violento e criminale è l’emblema evidente di un modello tradizionale che sottopone le donne alla tutela maschile e ne nega la libertà.

lunedì 11 settembre 2017

Appello Ius Soli

Pubblichiamo l'appello per sostenere la legge che concede la cittadinanza per ius soli, diritto del suolo. L'appello con tutte le firme sarà inviato al Presidente della Repubblica Prof. Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Pietro Grasso, alla Presidente della Camera Laura Boldrini e a tutte le cittadine e i cittadini italiani. Aderisci qui

Nell’epoca che stiamo vivendo, l’esilio è diventato la condizione naturale di milioni di esseri umani che scontano le colpe e gli errori che democrazie e dittature hanno commesso e commettono, scontrandosi e usandosi a vicenda. Le guerre, le occupazioni, le intolleranze, gli abusi, le violenze stanno rendendo la nostra terra inabitabile a intere popolazioni costrette alla fuga. Oggi la patria è dove trovi pace e rifugio, e che rende possibile una convivenza civile. La patria è dove ti puoi fermare.

venerdì 11 agosto 2017

Habitat naturale dei discorsi d'odio


Repubblica.it ha pubblicato il video di una rissa che ha coinvolto diverse persone in un parcheggio a Trescore Balneario in provincia di Bergamo. Nella foto abbiamo cancellato tre volte la parola rom, presente sia nel titolo che nel testo. Come potete notare la giornalista Mara Mologni, ha etnicizzato la notizia senza che tale esercizio sia stato funzionale nell'offrire alle lettrici e ai lettori una migliore comprensione della notizia stessa.

Il risultato dell'esercizio di etnicizzazione compiuto dalla giornalista lo potete leggere nei commenti che abbiamo fotografato

giovedì 27 luglio 2017

Cremona, ricerca di personale

Lo Sportello antidiscriminazioni di Cremona cerca una collaboratrice o un collaboratore esperto in tematiche di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e molestie basate su l’appartenenza etnico-razziale, nazionalità e religione.

Il Comune di Cremona ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per la formazione di un elenco di professionisti, al fine di selezionare un esperto in tematiche di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e molestie basate sull’appartenenza etnico-razziale, nazionale e religiosa.

L’incarico si svolgerà presso il Settore Politiche Sociali, nell’ambito del progetto “PRE.Ce.DO” Piano Regionale prevenzione e contrasto delle discriminazione”, in supporto allo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Cremona.

L’incarico (di natura professionale/occasionale) si svolgerà indicativamente tra fine agosto 2017 e dicembre 2017. La scadenza per presentare la domanda di partecipazione è lunedì 21 agosto 2017.


Tutte le informazioni a questo link  

mercoledì 19 luglio 2017

Ius soli, la legge deve essere approvata

La mancanza di diritti è uno degli svantaggi più evidenti che viviamo in Italia, tant'è che molte e molti italiani emigrano e molti immigrati non considerano l'Italia un Paese dove potersi costruire un futuro sicuro e prospero.

Sarà una sconfitta per il Paese se il Parlamento non approverà definitivamente la legge sullo ius soli e ius culturae perché rimarrà una disparità tra persone che nascono e crescono insieme. E non penso che il prossimo Parlamento potrà approvare una legge migliore perché perderemo cinque / dieci anni su questo importante tema.

L'Italia rischia di rimanere legata ad un concetto razzista di cittadinanza, ne è prova che politici e giornali hanno attaccato il Partito Democratico accusandolo di voler realizzare “una sostituzione etnica”, “una pulizia etnica”. Ricordo che siamo il Paese dove fino al 1983 solo il “sangue” del padre, e non quello della madre, dava diritto alla cittadinanza italiana. Siamo il Paese in cui una larga parte dei partiti politici si oppongono ad una legge sul contrasto all'apologia del fascismo perché si vuole che queste idee possano essere “patrimonio politico” oggi e domani.

giovedì 6 luglio 2017

Gran Bretagna, candidati discriminati se hanno nome straniero

In Gran Bretagna è stato pubblicato uno studio sulle elezioni comunali negli ultimi 40 anni. Secondo la ricerca 200 eletti nei consigli comunali ogni anno potrebbero essere di origine straniera o appartenenti a minoranze etniche se nell'elettorato non ci fossero pregiudizi che influenzano il voto. 

La ricerca ha evidenziato che tale discriminazione è diminuita fino al 2001 per poi aumentare notevolmente nei successivi 11 anni. Sarebbe interessante approntare un simile studio nel Nord Italia confrontando i risultati elettorali dei candidati ai consigli comunali con cognome tipico del Sud Italia o di origini straniere.

Uno studio accademico ha scoperto, analizzando quasi 40 anni di risultati elettorali, che gli elettori britannici sono prevenuti nei confronti dei candidati politici con nomi che suonano stranieri o appartenenti a minoranze etniche.

I ricercatori ritengono che tali discriminazioni potrebbero essere un fattore determinante per 200 seggi nei consigli comunali della Gran Bretagna ogni anno e ritengono che certe discriminazioni siano più intense oggi di ieri.